La Cistite Interstiziale: un aiuto dall’alimentazione

Il Digiuno Intermittente.
Settembre 10, 2018
Pancakes rivisitati con farina d’avena.
Ottobre 11, 2018

La Cistite Interstiziale: un aiuto dall’alimentazione

La cistite Interstiziale: un aiuto dall’alimentazione.

In occasione dell’imminente discussione della mia tesi per il Master in Dietetica e Nutrizione che sto svolgendo a Roma presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, volevo parlarvi di una patologia non molto conosciuta e che viene molto spesso confusa con altre condizioni cliniche riguardanti il sistema uro-genitale: la cistite interstiziale.

La cistite interstiziale, chiamata anche sindrome della vescica dolorosa, è una patologia cronica infiammatoria della vescica caratterizzata da sintomi dolorosi che includono dolore pelvico, pressione o disagio legato alla vescica, associato a sintomi del basso tratto urinario come un persistente ed urgente bisogno di urinare da almeno sei settimane, in assenza di infezioni e di altre patologie diagnosticate. Il dolore può essere localizzato a livello vescicale, uretrale, vaginale, perineale, prostatico, testicolare, perianale, addominale e talvolta lombo-sacrale, fino a diffondersi agli arti inferiori.

Questa patologia colpisce in maggior numero le donne poiché possiedono un’uretra più corta rispetto a quella maschile (5 cm contri 16 cm dl maschio) e quindi più soggetta a venire in contatto con batteri fecali; l’età in cui insorge maggiormente va dai 20 ai 50 anni.

I sintomi che caratterizzano la cistite interstiziale sono simili a quelli presenti in una comune infezione del tratto urinario, con la differenza che le colture sono negative. Quando si sospetta la presenza di questa patologia i pazienti lamentano dolore sovra pubico, frequenza urinaria, urgenza, minzione notturna, dolore della pelvi, del perineo, della vagina e dell’uretra. Proprio per questi motivi, la diagnosi di questa condizione clinica, che deve essere effettuata da medico specialista, è di tipo differenziale, e spesso il paziente ne viene a conoscenza dopo anni di controlli ed esami.

Da molti studi effettuati su questo tipo di pazienti è emerso che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel peggioramento o miglioramento della sintomatologia dolorosa: alimenti ricchi in potassio, cibi acidi, alcol e caffè sono esempi di cibi che devono essere eliminati nei pazienti affetti da cistite interstiziale; altri invece come tè verde, curcuma, olio extra vergine d’oliva, contengono sostanze in grado di ridurre l’infiammazione e i sintomi ad essa associati.

Il percorso nutrizionale di questi soggetti deve essere molto attento e scrupoloso, basandosi su un’attenta anamnesi alimentare e stabilendo un piano di trattamento dietoterapico adeguato da parte di personale esperto.

Dott.ssa Veronica Berni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *