Reflusso gastro esofageo

COVID-19, sovrappeso ed obesità.
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Novembre 1, 2020

Reflusso gastro esofageo

Reflusso gastro esofageo

Reflusso gastro esofageo: che cos’è, quali sono i sintomi e che cosa possiamo fare con l’alimentazione per tenerlo a bada.

Il reflusso gastro esofageo consiste nella risalita dei succhi gastrici, acidi, presenti nello stomaco, fino all’esofago.

Il reflusso gastro esofageo è una condizione che si verifica conseguentemente ad una riduzione della pressione dello sfintere esofageo inferiore, una specie di valvola che in condizioni normali, quando non si assumono cibi o liquidi, dovrebbe rimanere ben chiusa.

Quando è che lo sfintere esofageo inferiore perde il suo tono e si rilassa rimanendo piû o meno aperto?

Le cause possono essere svariate: ernia iatale, obesità, eccesso di attività fisica, gravidanza, presenza di Helicobacter Pylori, consumo eccessivo e smoderato di cibi grassi..

Quotidianamente ognuno di noi subisce un certo numero di eventi di reflusso gastrico e ciò risulta fisiologico e normale, quando però il numero degli eventi diviene eccessivo si parla di MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO.

Questa condizione deve essere ripristinata e trattata in modo corretto, in quanto se perpetua nel tempo, può provocare infiammazione dell’esofago con possibile modificazione dell’epitelio esofageo che inizia ad assomigliare più alla mucosa gastrica, diversificandosi e conseguente esofago di Barret fino ad arrivare al carcinoma esofageo.

Diviene quindi immediato capire quanto sia importante non trascurare e sotto valutare questo disturbo che affligge il 45% della popolazione generale.

Quali sono i sintomi del reflusso gastro esofageo?

  • Bruciore esofageo con risalita di acido
  • Sensazione di nodo alla gola
  • Risvegli improvvisi notturni
  • Difficoltà di deglutizione
  • Difficoltà digestive
  • Nausea
  • Laringite
  • Tosse
  • Raucedine o abbassamento della voce
  • Singhiozzo
  • Asma.
  • Dolore toracico e retro sternale

Utilizzo degli inibitori di pompa protonica come soluzione: corretto o dannoso?

Gli inibitori di pompa protonica sono dei farmaci che vanno ad inibire la produzione di acido cloridrico a livello dello stomaco.

L’acido cloridrico è necessario (altrimenti non sarebbe presente) sia per la digestione degli alimenti sia per la protezione da agenti tossici e microrganismi che introduciamo con il cibo; se questo acido viene meno potremmo quindi avere una cattiva digestione, avere microrganismi dannosi che circolano nel nostro corpo, incorrere in una SIBO (risalita dei batteri del colon verso il tenue) ed avere quindi un maggior rischio di tumore gastrico.

Per questo motivo gli inibitori di pompa protonica devono essere prescritti e assunti solo nei casi in cui risulta veramente necessario e non, come succede purtroppo spesso al giorno d’oggi, essere presi a prescindere, come se fossero la panacea di tutti i mali.

Che cosa fare quindi?

Beh, sicuramente prima si deve agire con un’alimentazione adeguata e con un corretto stile di vita.

Evitare sostanze troppo irritanti come pomodoro, agrumi e spezie, eliminare cibi eccessivamente grassi o ricchi in zuccheri e junk food, eliminare fumo e alcol e seguire regole comportamentali semplici come per esempio il non andare a dormire subito dopo cena, non portare abiti troppo stetti, masticare lentamente e non bere acqua durante i pasti, sono sicuramente alcune delle tante regole che se seguite aiutano a ridurre ed eliminare il reflusso gastro esofageo.

Ovviamente i protocolli alimentari devono essere personalizzati e, quando necessario, affiancati dall’introduzione di cibi funzionali e dall’inserimento di integratori utili. Per questo è sempre consigliabile affidarsi ad un Nutrizionista esperto.

Dott.ssa Veronica Berni

1 Comment

  1. Filippo ha detto:

    Grazie, molto utile e interessante!

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